Lunedì avevamo fatto un passo importante.
Dopo la chiusura settimanale molto forte e il deleveraging assorbito durante il weekend, l’area 60–63 mila dollari era diventata il principale candidato al bottom del ciclo ribassista 2026.
Oggi abbiamo due nuove informazioni apparentemente opposte.
La prima è tecnica: Bitcoin ha provato a superare 81.000 dollari ed è stato respinto.
La seconda arriva dalla domanda: gli ETF hanno continuato a comprare anche durante quella rejection.
Il mercato sta mostrando contemporaneamente forte offerta sopra 81K e forte domanda sotto quella resistenza.
Ed è proprio questa battaglia che rende l’analisi di oggi particolarmente interessante.
Cosa è cambiato dal report di lunedì
- Bitcoin ha raggiunto circa 81.220 dollari il 25 agosto, ma non è riuscito a trasformare 80K in supporto.
- La rejection coincide con una vera convergenza tecnica: 50-week MA, resistenza 82,5K individuata da Alessandro e precedente massimo di maggio intorno a 82,8K.
- Gli ETF hanno registrato la settima seduta consecutiva positiva.
- Dal 17 al 25 agosto sono entrati circa 2,57 miliardi di dollari netti negli ETF spot Bitcoin USA.
- Il ritorno sotto 80K non rappresenta ancora un failed breakout strutturale.
- La tesi del bottom 60–63K continua a rafforzarsi.
- La conferma del nuovo bull regime si sposta adesso verso 81–83K.
- Oggi arrivano due stress test importanti: PCE/GDP nel pomeriggio e NVIDIA in serata.
Alessandro individua il punto chiave: 82.500 dollari
L’analisi tecnica di oggi parte da una domanda molto semplice.
Quanto manca per poter dire che la vecchia struttura ribassista sia stata realmente superata?
Per Alessandro il livello fondamentale si trova intorno ai 82.500 dollari.
La cosa interessante è che quel numero non rimane isolato.
Tre livelli convergono praticamente nella stessa zona
≈ 81.100 $ — media mobile a 50 settimane.
≈ 82.500 $ — resistenza/trendline individuata nell’analisi tecnica di Alessandro.
≈ 82.800 $ — precedente massimo significativo di maggio.
Preferisco quindi non trattare più 82.500 come un numero isolato.
La vera zona di conferma del mercato è ormai 81–83 mila dollari.
Bitcoin l’ha già attaccata una prima volta.
Ed è stato respinto.
Non considero questa rejection sorprendente.
È precisamente il tipo di comportamento che mi aspetterei al primo contatto con una zona nella quale convergono più resistenze di lungo periodo.
Tornare sotto 80K significa che il breakout è fallito?
Per ora no.
Bitcoin ha raggiunto circa 81.220 dollari il 25 agosto, è stato respinto verso area 78K e questa mattina continua a lavorare intorno ai 79K.
Questo significa che il primo passaggio sopra 80K non è stato accettato stabilmente.
Un failed breakout strutturale richiederebbe però una sequenza molto più negativa.
Dovremmo vedere la perdita di 75–76K, il ritorno sotto le medie recentemente recuperate e, soprattutto, un deterioramento della domanda spot.
Per ora abbiamo forte rally → grande resistenza → rejection → consolidamento. È diverso da un ritorno dentro la vecchia struttura bear.
ETF Bitcoin: è questo il dato che cambia maggiormente il giudizio
Sette sedute consecutive di inflow
| Data | Flusso netto ETF spot BTC |
|---|---|
| 17 agosto | +297,5 milioni $ |
| 18 agosto | +189,3 milioni $ |
| 19 agosto | +517,2 milioni $ |
| 20 agosto | +606,3 milioni $ |
| 21 agosto | +307,5 milioni $ |
| 24 agosto | +337,6 milioni $ |
| 25 agosto | +314,3 milioni $ |
Totale: circa +2,57 miliardi di dollari.
Il solo BlackRock IBIT ha registrato circa 284,4 milioni di dollari di inflow il 25 agosto.
Questa è probabilmente l’informazione più importante dell’aggiornamento.
Lo short squeeze che aveva dato origine alla prima accelerazione risale ormai a diversi giorni fa.
Non può spiegare questa sequenza.
Gli short possono alimentare una candela. Non possono generare sette sedute consecutive di acquisti ETF.
Qui stiamo osservando capitale spot.
E questo rende la rejection di 81K qualitativamente meno preoccupante rispetto a una rejection accompagnata da domanda in deterioramento.
La vera battaglia adesso è domanda istituzionale contro prese di profitto
Il mercato sta mostrando due forze molto chiare.
Da una parte abbiamo nuovi compratori attraverso ETF e mercato spot.
Dall’altra abbiamo detentori che possedevano Bitcoin a prezzi inferiori e utilizzano il forte recupero per realizzare parte dei profitti.
La resistenza 81–83K rappresenta esattamente il punto nel quale queste due forze stanno iniziando a incontrarsi.
Il prossimo breakout dipenderà meno dalla leva e molto di più dalla capacità della nuova domanda di assorbire l’offerta.
Anche la media a 200 giorni aggiunge una conferma interessante
Nell’analisi di Alessandro viene ripreso uno studio secondo cui la pendenza della media mobile a 200 giorni è tornata positiva dopo un periodo molto lungo di inclinazione negativa.
Il dato mostrato indica circa 279 giorni consecutivi di pendenza negativa prima dell’inversione.
I confronti evidenziati riguardano alcune precedenti fasi del 2015, 2019 e 2023.
In quei casi, una volta tornata positiva la pendenza della 200DMA dopo lunghi bear market, il minimo precedentemente costruito non venne successivamente violato.
È interessante.
Ma non lo trasformerei in una legge.
Tre precedenti storici rafforzano un’ipotesi. Non producono una garanzia statistica sul 2026.
Utilizzo quindi questo segnale come conferma secondaria della tesi del bottom.
Anche in un nuovo bull market Bitcoin potrebbe correggere molto
Alessandro mostra inoltre i primi grandi ritracciamenti avvenuti dopo alcuni precedenti bottom.
I valori analizzati ruotano approssimativamente tra il 17% e il 21%.
La media è vicina al 18%.
Questo è un concetto importante perché spesso si commette un errore: si interpreta ogni correzione profonda come prova che il bear market sia ancora attivo.
Un nuovo trend rialzista può invece contenere movimenti molto violenti.
C’è però una precisazione matematica importante.
Applicando direttamente una correzione del 18% al massimo recente di circa 81.220 dollari, Bitcoin arriverebbe approssimativamente verso 66.600 dollari.
Non verso 70–71K.
Per questo preferisco separare questo studio dal successivo calcolo Fibonacci.
69–70K deriva invece dal retracement dell’intero impulso
Considerando approssimativamente il movimento sviluppato dal minimo estremo vicino a 58K al massimo di 81,2K, il retracement del 50% cade intorno all’area:
69–70 mila dollari.
Il retracement 61,8% si trova invece approssimativamente nell’area:
66–67K.
Questo ci permette di costruire una mappa più pulita.
Un ritorno a 69–70K potrebbe essere ancora perfettamente bullish
Questo è forse il passaggio più controintuitivo dell’analisi di oggi.
Se il bottom fosse realmente già stato costruito, Bitcoin non avrebbe alcun obbligo di continuare verticalmente.
Una struttura tecnicamente molto più ordinata potrebbe essere:
81K → correzione → 75K → eventualmente 70K → ritorno della domanda → higher low → nuovo attacco a 81–83K.
In questo caso il ritorno verso 69–70K non rappresenterebbe necessariamente un fallimento della tesi.
Diventerebbe invece un test molto profondo del nuovo trend.
La vera informazione arriverebbe dalla reazione del prezzo una volta raggiunta quella zona.
Anche il mercato spot mostra un cambiamento di comportamento
Un altro grafico discusso da Alessandro mostra il BTC Spot Flow Imbalance tornato in territorio fortemente positivo.
In termini semplici, gli acquisti aggressivi sul mercato spot hanno iniziato ad avere un peso molto maggiore rispetto alle settimane precedenti.
È coerente con ciò che vediamo anche sugli ETF.
Capitale più grande sta entrando mentre una parte degli operatori di breve periodo utilizza il recupero per vendere.
Questo è un buon segnale secondario.
Continuo comunque ad assegnare maggiore importanza alla combinazione: prezzo + ETF + spot + volume + leva.
Il mercato delle opzioni racconta contemporaneamente euforia e paura
Alcuni operatori stanno pagando per partecipare a un breakout sopra 82K. Altri stanno pagando per proteggersi se il rally corregge.
È una configurazione assolutamente coerente con un mercato fermo davanti a una grande resistenza e a diversi eventi macro.
E venerdì arriva anche una grande scadenza opzioni
Nel report viene indicata una scadenza Bitcoin nell’ordine di circa 6,4 miliardi di dollari di nozionale.
Il max pain viene collocato intorno a 68K, mentre 75K e 80K presentano concentrazioni importanti di open interest.
Qui voglio evitare un errore molto comune.
Max pain non significa target.
Bitcoin non è obbligato ad andare a 68K.
Una grande scadenza può però aumentare rollover, hedge, de-hedge e aggiustamenti delta, creando ulteriore volatilità.
E questa volta la scadenza arriva nello stesso giorno del keynote di Jackson Hole.
Prima di parlare di 83K, oggi dobbiamo attraversare due stress test
26 AGOSTO 2026 · MARKET STRESS TEST
Macro nel pomeriggio. NVIDIA la sera.
NVIDIA terrà poi la conference call alle 23:00 CEST.
La prima finestra riguarda inflazione e crescita.
Il Personal Income and Outlays pubblicato dal BEA contiene il PCE, uno degli indicatori di inflazione più osservati dalla Federal Reserve.
Contemporaneamente arriverà la seconda stima del PIL statunitense del secondo trimestre.
Una lettura dell’inflazione più favorevole può contribuire a contenere i rendimenti e sostenere la propensione al rischio.
Una sorpresa più inflazionistica può produrre il percorso opposto.
NVIDIA può diventare il vero test serale del risk-on
Più tardi arriverà NVIDIA.
La società pubblicherà i risultati intorno alle 22:20 CEST e inizierà la conference call alle 23:00.
Il punto che interessa Bitcoin va oltre la singola trimestrale.
NVIDIA è diventata uno dei principali termometri della narrativa AI e, indirettamente, della propensione al rischio sul mercato tecnologico.
NVIDIA forte → tech sostenuta → risk appetite più robusto.
NVIDIA deludente → repricing AI → Nasdaq sotto pressione → maggiore vulnerabilità anche per crypto.
Non è una correlazione meccanica.
Ma oggi il capitale istituzionale collega molto più facilmente Bitcoin, tecnologia e condizioni finanziarie rispetto ai cicli precedenti.
Venerdì il secondo test macro: Warsh a Jackson Hole
Il prossimo grande appuntamento arriverà venerdì 28 agosto.
Il presidente della Federal Reserve Kevin Warsh terrà il keynote di Jackson Hole alle 16:00 CEST.
Il mercato ascolterà soprattutto il tono sull’inflazione, sui rendimenti lunghi e sulle condizioni finanziarie.
La combinazione è interessante:
oggi PCE e NVIDIA;
venerdì Warsh e grande scadenza opzioni.
Il mercato sta entrando nella fascia tecnica più importante del rally proprio mentre la densità di event risk aumenta.
Treasury buyback: correggiamo definitivamente una narrativa
Il rally della settimana scorsa è iniziato nelle ore successive all’annuncio del Treasury sull’aumento dei liquidity-support buyback.
Questo ha generato online una semplificazione:
“Il Tesoro sta già comprando più Treasury e sta immettendo liquidità.”
La cronologia ufficiale racconta qualcosa di diverso.
Il programma maggiorato parte il 9 settembre
L’aumento delle operazioni sulle scadenze nominali 10–20 e 20–30 anni entrerà in vigore il 9 settembre 2026.
Il limite massimo passerà da 2 miliardi ad almeno 4 miliardi di dollari per operazione.
Il mercato ha quindi reagito all’annuncio e alla modifica delle aspettative sulla liquidità del mercato obbligazionario.
Non a una nuova gigantesca iniezione già materialmente avvenuta.
Annuncio e aspettative possono muovere i mercati prima che l’operazione effettiva inizi. È esattamente il motivo per cui la cronologia conta.
Intanto i rendimenti Treasury hanno smesso di peggiorare
Un elemento leggermente più favorevole arriva dal mercato obbligazionario.
Nel report aggiornato il Treasury decennale viene indicato nell’area 4,64%, mentre il trentennale è intorno al 5,17%.
Sono livelli ancora elevati.
Ma la pressione si è almeno parzialmente ridotta rispetto ai picchi precedenti.
Questo significa che Bitcoin entra negli eventi di oggi senza avere contemporaneamente un nuovo shock obbligazionario già in corso.
Solana e Zcash mostrano che il risk-on continua ad allargarsi
Alessandro dedica una parte dell’analisi anche alla breadth del mercato.
Solana continua a mostrare una partecipazione significativa al nuovo movimento e cresce anche l’interesse attraverso prodotti regolamentati.
Zcash rappresenta invece un caso ancora più interessante.
Il 25 agosto il prodotto Grayscale dedicato a Zcash ha iniziato a negoziare su NYSE Arca dopo la conversione del precedente trust.
Il movimento di ZEC delle settimane precedenti era già stato estremamente forte.
Proprio per questo la quotazione del prodotto può produrre anche dinamiche di “sell the news”.
La crescita della breadth è positiva per il regime risk-on. La verticalità raggiunta da alcuni asset rende però la gestione del rischio ancora più importante.
Quindi parlerei di partecipazione più ampia del mercato.
Non ancora di altseason generalizzata.
Intelligence Assessment: bottom più probabile, bull market ancora da confermare
BTC / MARKET INTSUM · INTELLIGENCE ASSESSMENT · 26 AGOSTO 2026
La tesi 60–63K migliora ancora. La conferma si sposta a 81–83K.
Lunedì consideravo già 60–63K il principale candidato al bottom.
Oggi il nuovo dato ETF rafforza ulteriormente quella lettura.
La rejection di 81K riduce invece la qualità del breakout di brevissimo periodo e conferma che sopra 80K esiste ancora una quantità importante di offerta.
Scenario 1 · Conferma bull
Bitcoin supera 82,5–83K con chiusure convincenti, la domanda ETF rimane positiva e l’open interest non ricostruisce eccessivamente leva.
In questa configurazione la probabilità che il bear market sia terminato nell’area 60–63K aumenterebbe in maniera molto significativa.
Scenario 2 · Retest costruttivo
Bitcoin corregge verso 75–76K e, in uno scenario più profondo, verso 69–70K.
Se il mercato costruisce un higher low e la domanda spot ritorna, il retest rimane pienamente compatibile con un bottom già costruito.
Scenario 3 · Deterioramento
Bitcoin perde 69–70K e successivamente 66–67K mentre gli ETF passano in outflow e aumentano le vendite spot.
In questo caso la tesi del bottom inizierebbe a indebolirsi seriamente. Un ritorno sotto 60–63K rappresenterebbe l’invalidazione più importante.
Cosa è cambiato realmente rispetto a lunedì
Lunedì avevamo una struttura nuova e molto promettente.
Oggi sappiamo qualcosa in più.
Sappiamo che Bitcoin può superare 80K intraday.
Sappiamo che la fascia 81–83K contiene ancora offerta sufficiente per respingerlo.
Sappiamo soprattutto che, mentre quel prezzo viene respinto, gli ETF continuano a comprare.
Questa è la vera evoluzione dell’Assessment: il problema non è più trovare domanda. Il problema è capire quanta offerta quella domanda riesce ad assorbire tra 81K e 83K.
Bitcoin bull market 2026: il bottom può essere già alle nostre spalle?
Mettiamo insieme soltanto gli elementi più robusti.
Bitcoin ha recuperato violentemente dal minimo.
Ha riconquistato la 200DMA.
La pendenza della media sta tornando costruttiva.
Il mercato ha assorbito il deleveraging senza cancellare l’intero breakout.
Gli ETF hanno acquistato per sette sedute consecutive.
Sono entrati circa 2,57 miliardi di dollari.
La domanda spot è migliorata.
Ethereum, Solana e altre aree del mercato stanno partecipando al risk-on.
Contemporaneamente il primo attacco alla grande resistenza di lungo periodo è stato respinto.
Per questo separo oggi due concetti.
Il bottom può essere già stato costruito senza che il nuovo bull market sia già definitivamente confermato.
È esattamente la situazione che considero oggi più plausibile.
La dashboard aggiornata
Intelligence Assessment finale
La tesi centrale del report di lunedì oggi esce rafforzata.
60–63K rimane il principale candidato al bottom del bear market 2026.
Il primo tentativo sopra 81K è fallito.
È il primo elemento di resistenza serio dopo una lunga sequenza estremamente costruttiva.
Ma contemporaneamente gli ETF hanno continuato ad acquistare.
Questo impedisce, almeno per ora, di interpretare la rejection come una vera inversione della nuova struttura.
La domanda non è più se Bitcoin possa arrivare sopra 80K.
Lo ha già fatto.
La domanda è se la domanda istituzionale riuscirà ad assorbire l’offerta concentrata tra 81K e 83K.
Se ci riuscirà, il quadro cambierà ancora.
Una chiusura convincente sopra 82,5–83K seguita dalla capacità di trasformare quella fascia in supporto rappresenterebbe una delle conferme più forti viste dall’inizio del bear market.
Se Bitcoin deve invece respirare, considero un ritorno verso 75K e persino 69–70K ancora compatibile con un bottom già costruito, purché il mercato produca un higher low e la domanda spot rimanga presente.
La vera invalidazione richiederebbe un deterioramento molto più profondo.
E prima di avere la risposta tecnica, dobbiamo attraversare una delle finestre di event risk più dense delle ultime settimane.
Oggi PCE + GDP + NVIDIA.
Venerdì Warsh + opzioni.
Se Bitcoin attraverserà anche questi test mantenendo la struttura e gli ETF continueranno ad accumulare, l’ipotesi che il bear market sia già terminato acquisterà un peso ancora maggiore.
Guarda l’analisi completa di Alessandro Stocco
Nel video Alessandro approfondisce la struttura tecnica di Bitcoin, la resistenza decisiva, le medie mobili, il possibile bottom, i flussi spot e la situazione delle principali altcoin.
In questo articolo ho incrociato la sua lettura con i dati ETF aggiornati, il mercato delle opzioni e gli eventi macro e tecnologici che arrivano nelle prossime ore.
Da dove nasce questa lettura
L’attuale scenario rappresenta l’evoluzione delle analisi costruite durante agosto.
FAQ: Bitcoin bull market 2026
Bitcoin bull market 2026: è già iniziato?
La struttura è diventata decisamente più costruttiva, ma considero ancora necessaria una conferma sopra 81–83K. Una rottura seguita da tenuta di questa fascia aumenterebbe fortemente la probabilità di un nuovo bull regime.
Il bottom di Bitcoin è già stato fatto?
L’area 60–63K rimane oggi il principale candidato. La domanda ETF, il recupero tecnico e la capacità di assorbire il deleveraging rafforzano la tesi, che resta comunque probabilistica.
Perché Bitcoin è stato respinto sopra 81K?
In quella fascia convergono importanti resistenze: la media mobile a 50 settimane, un precedente massimo significativo e la resistenza tecnica individuata nell’analisi di Alessandro.
Quanto hanno comprato gli ETF?
Dal 17 al 25 agosto gli ETF spot Bitcoin USA hanno registrato sette sedute consecutive positive per circa 2,57 miliardi di dollari complessivi.
Bitcoin a 69–70K invaliderebbe il bottom?
Non automaticamente. Dopo il grande impulso recente quella fascia può rappresentare un retracement profondo ma ancora compatibile con la costruzione di un higher low. La reazione del prezzo e della domanda spot sarebbe decisiva.
Qual è il livello più importante adesso?
La fascia 81–83K. Un semplice spike sopra il livello sarebbe meno importante di una chiusura convincente seguita dalla capacità di mantenerlo come supporto.
Quando escono PCE e GDP?
Il BEA pubblicherà Personal Income and Outlays di luglio e la seconda stima del PIL USA Q2 alle 14:30 CEST del 26 agosto.
Quando escono i risultati NVIDIA?
NVIDIA prevede di pubblicare i risultati intorno alle 22:20 CEST del 26 agosto, con conference call alle 23:00 CEST.
Fonti e approfondimenti
- Alessandro Stocco — analisi Bitcoin del 26 agosto 2026
- Farside Investors — Bitcoin ETF Flow
- U.S. Bureau of Economic Analysis — calendario GDP e Personal Income and Outlays
- NVIDIA Investor Relations — Q2 FY2027
- Federal Reserve — calendario agosto 2026 e Jackson Hole
- U.S. Treasury — long-end liquidity-support buyback dal 9 settembre
Questo articolo ha finalità esclusivamente informative ed educative e integra l’analisi tecnica pubblicata da Alessandro Stocco il 26 agosto 2026 con un Intelligence Assessment qualitativo a cura di Luciano Novello. Non costituisce consulenza finanziaria, legale o fiscale né una raccomandazione di acquisto o vendita di Bitcoin, Ethereum, Solana, Zcash o altri crypto-asset. Livelli tecnici, medie mobili, Fibonacci, flussi spot, dati sulle opzioni, max pain, indicatori storici e scenari di bottom rappresentano strumenti interpretativi e possono essere invalidati dal mercato. Il max pain delle opzioni non costituisce un target di prezzo. I confronti storici sulla 200DMA si basano su un numero limitato di precedenti e non rappresentano una legge statistica. I dati macroeconomici e i risultati NVIDIA citati nell’articolo erano ancora attesi al cut-off della redazione. I crypto-asset sono altamente volatili e possono comportare perdite rilevanti.