Bitcoin continua a muoversi in una delle fasi più difficili da interpretare: non sta ancora scegliendo chiaramente una direzione.
Mentre scrivo, il prezzo è nuovamente vicino ai 63.000 dollari. Da settimane assistiamo a tentativi di rottura, recuperi, nuovi arretramenti e una volatilità relativamente compressa.
È proprio questo il momento in cui bisogna fare attenzione.
Quando un asset rimane compresso per molto tempo tra supporti e resistenze, il movimento che segue può diventare molto più importante della lateralizzazione che lo ha preceduto.
Il fatto che Bitcoin sembri fermo non significa che il rischio sia scomparso.
Potrebbe significare semplicemente che il mercato sta accumulando energia.
Bitcoin agosto 2026: il quadro in pochi punti
- 63K resta una zona chiave: Bitcoin continua a lavorare proprio intorno a quest’area.
- 62K è il supporto immediatamente successivo: perderlo aumenterebbe la fragilità della struttura.
- 58K resta uno scenario ribassista plausibile: soprattutto in caso di accelerazione della pressione di vendita.
- 70K rimane lo scenario rialzista: se Bitcoin riuscisse a rompere la compressione verso l’alto.
- Il bottom potrebbe anche essere già stato raggiunto: alcuni indicatori discussi durante la live sono compatibili con questa ipotesi.
- Nessun indicatore conosce il futuro: bisogna lavorare per scenari, non per certezze.
Il livello che stiamo osservando: 62-63 mila dollari
Durante la live con Alessandro Stocco siamo partiti proprio dal grafico.
Bitcoin continua a confrontarsi con una trendline discendente e con l’area compresa tra 62.000 e 63.000 dollari.
Il prezzo l’ha testata più volte senza produrre, almeno finora, una rottura realmente decisiva.
Questo rende la zona particolarmente interessante.
Più volte un livello viene testato, più importante diventa osservare come il mercato reagirà quando finalmente verrà rotto.
Se Bitcoin riuscisse a mantenere questa fascia e recuperare forza, potrebbe riaprirsi lo spazio per un movimento verso l’area dei 70.000 dollari.
Ma se il supporto dovesse cedere con decisione, il mercato potrebbe invece iniziare a cercare liquidità più in basso.
I due scenari che stiamo monitorando
Scenario 1: recupero verso 70K
Bitcoin difende l’area 62-63K, rompe la trendline discendente e torna progressivamente a costruire massimi e minimi crescenti.
In questo caso, l’area dei 70.000 dollari diventerebbe un naturale riferimento tecnico successivo.
Non significherebbe automaticamente nuovo bull market: sarebbe prima di tutto una conferma che la struttura di breve periodo sta migliorando.
Scenario 2: nuova discesa verso 58K
Bitcoin perde l’area dei 62.000 dollari e la rottura viene accompagnata da volume e pressione di vendita.
Il mercato potrebbe quindi cercare supporti inferiori, riportando l’attenzione verso 58.000 dollari e, nello scenario ciclico più aggressivo discusso durante la live, anche più in basso.
Si tratta di scenari, non di target garantiti.
E se il bottom fosse già stato raggiunto?
Qui la situazione diventa ancora più interessante.
Durante la live abbiamo analizzato anche alcuni modelli logaritmici e indicatori ciclici compatibili con l’ipotesi che il minimo principale possa essere stato già raggiunto.
Questo non significa che Bitcoin non possa tornare a testare livelli inferiori.
Significa semplicemente che dobbiamo mantenere aperte entrambe le possibilità.
Un modello può indicarci un’area probabile.
Non può dirci il giorno, l’ora e il dollaro esatto del minimo.
È una distinzione fondamentale perché spesso il mercato premia chi riesce a ragionare per probabilità e penalizza chi cerca certezze assolute.
Perché la compressione attuale merita attenzione
Osservando il grafico si nota chiaramente che lo spazio tra supporto e trendline sta progressivamente diminuendo.
Il prezzo viene compresso all’interno di un’area sempre più stretta.
Queste configurazioni non indicano automaticamente la direzione della rottura, ma segnalano che l’attuale equilibrio tra compratori e venditori difficilmente può durare per sempre.
Una compressione non ti dice da quale parte romperà Bitcoin.
Ti dice che prepararti al movimento è più utile che cercare di prevederlo con certezza.
Inflazione USA: alcuni segnali da monitorare
Dal fronte macroeconomico sono arrivati dati che meritano attenzione.
Il Consumer Price Index statunitense di luglio si è attestato al 3,4% su base annuale.
Il Producer Price Index pubblicato ad agosto ha invece mostrato un dato annuale del 4,7% sul final demand.
Questi numeri vanno letti insieme all’andamento del mercato del lavoro, dei rendimenti obbligazionari e delle aspettative sui tassi.
Un dato sull’inflazione favorevole può aiutare Bitcoin.
Ma non basta, da solo, a trasformare una struttura tecnica debole in una struttura rialzista.
Ed è interessante osservare proprio questo: Bitcoin continua a mostrare difficoltà nel costruire una struttura rialzista stabile nonostante alcuni segnali macro meno aggressivi.
Il mercato ci sta quindi dicendo che esistono ancora forze di vendita e resistenze da assorbire.
Strategy e la gestione della tesoreria Bitcoin
Durante la conversazione abbiamo discusso anche di Strategy e della gestione della sua enorme tesoreria Bitcoin.
Qui è importante distinguere le singole vendite dalla strategia complessiva della società.
Strategy aveva già venduto 704 BTC nel dicembre 2022, principalmente in relazione a una strategia fiscale.
Nel 2026 il tema è diventato più articolato, perché il modello finanziario della società comprende Bitcoin, debito, azioni ordinarie, strumenti preferenziali e liquidità in dollari.
Vendere Bitcoin non significa necessariamente abbandonare una strategia Bitcoin.
Conta capire perché quei BTC vengono venduti e come viene utilizzato il capitale.
È quindi più utile osservare l’evoluzione dell’intera struttura finanziaria di Strategy piuttosto che interpretare ogni movimento isolato come un cambiamento radicale di visione.
Il vero errore potrebbe essere voler individuare il minimo perfetto
Questo è forse il punto della live che considero più importante per chi non fa trading professionale.
Tutti vorrebbero comprare Bitcoin sul minimo assoluto.
Il problema è che il minimo diventa evidente soltanto dopo.
Aspettare 58.000, poi 55.000, poi 50.000 e infine 40.000 può sembrare estremamente razionale mentre il mercato scende.
Ma se il bottom fosse già stato toccato, il rischio sarebbe quello di rimanere completamente fuori aspettando un prezzo che non arriva.
Il problema non è comprare Bitcoin 1.000 dollari sopra il minimo.
Il problema è aspettare il minimo perfetto e scoprire che il mercato è già ripartito.
Per questo personalmente considero molto più razionale ragionare per ingressi progressivi e mantenere una parte della liquidità disponibile.
In questo modo non dipendi completamente da una singola previsione.
Attenzione soprattutto alla leva
Una fase del genere può essere pericolosa per le posizioni troppo esposte
Quando il mercato si comprime, un movimento improvviso può essere particolarmente violento.
Una posizione spot può sopportare una discesa temporanea se coerente con il proprio piano e con il capitale disponibile.
Una posizione fortemente a leva può invece essere liquidata durante un flash crash prima ancora che il mercato abbia il tempo di recuperare.
Per questo, nella live abbiamo ribadito soprattutto un principio: non confondere una convinzione di medio periodo con l’assenza di rischio nel breve periodo.
Agosto può essere più insidioso di quanto sembri
Agosto è spesso caratterizzato da una partecipazione meno uniforme sui mercati tradizionali.
Questo non significa che debba necessariamente essere un mese volatile, ma una liquidità inferiore può rendere alcuni movimenti più bruschi quando arriva un catalizzatore imprevisto.
In più, Bitcoin continua a essere scambiato 24 ore su 24 anche durante il fine settimana.
Per questo eventuali notizie geopolitiche, movimenti improvvisi del petrolio o eventi macro possono colpire BTC quando molti mercati tradizionali sono chiusi.
Il weekend non è automaticamente pericoloso.
Ma Bitcoin non chiude, e questo rende possibile reagire immediatamente a eventi che gli altri mercati potranno prezzare soltanto alla riapertura.
Il mio punto di vista: oggi preferisco gli scenari alle profezie
Personalmente credo che siamo entrati in una fase in cui cercare il prezzo esatto del bottom rischi di essere meno utile che prepararsi alle diverse possibilità.
Siamo già molto lontani dai massimi del ciclo e alcuni indicatori iniziano a suggerire che la parte più importante della correzione potrebbe anche essere alle nostre spalle.
Questo non elimina però lo scenario di un’ultima accelerazione ribassista.
Per questo non imposterei mai tutto il capitale su una sola ipotesi.
Se il bottom è già arrivato, voglio avere una posizione.
Se il mercato scende ancora, voglio avere ancora liquidità.
È questo l’equilibrio che personalmente considero più importante.
Non prevedere perfettamente il mercato, ma costruire una strategia che possa funzionare anche quando una parte della previsione si rivela sbagliata.
E dopo il bottom? Il vero tema è il prossimo ciclo
Durante la live abbiamo ragionato anche sul ciclo successivo.
Se il comportamento ciclico di Bitcoin dovesse mantenere una struttura simile a quella osservata storicamente, l’area di minimo attuale diventerebbe molto più interessante guardando non alle prossime due settimane, ma ai prossimi anni.
Sono stati discussi anche possibili target molto più elevati per il prossimo ciclo, nell’ordine dei 160-170 mila dollari.
Sono però proiezioni teoriche, non obiettivi certi.
La loro utilità sta nel mostrare un concetto: la scelta dell’orizzonte temporale cambia completamente il modo in cui interpreti un ribasso del 5%, del 10% o del 20%.
Cosa sto osservando adesso
- 63.000 dollari: capacità del mercato di recuperare e mantenere quest’area.
- 62.000 dollari: primo supporto da non perdere con decisione.
- 58.000 dollari: livello da monitorare nello scenario ribassista.
- 65.000-66.500 dollari: area che dovrebbe essere recuperata per rafforzare il quadro tecnico.
- 70.000 dollari: riferimento del possibile scenario di recupero.
- Dati macro USA: soprattutto inflazione, mercato del lavoro e aspettative sui tassi.
- Mercati tradizionali: la relazione tra Bitcoin, azionario, rendimenti obbligazionari e propensione globale al rischio.
Guarda l’analisi completa della live
Nell’analisi con Alessandro Stocco entriamo direttamente nei grafici e approfondiamo la compressione di Bitcoin nell’area 62-63K, gli scenari verso 58K o 70K, gli indicatori ciclici e il ragionamento completo sulla gestione del rischio.
Fonti e approfondimenti
FAQ: Bitcoin agosto 2026
Quali sono i livelli più importanti per Bitcoin?
In questo momento osserviamo soprattutto le aree dei 63.000 e 62.000 dollari. Una perdita significativa potrebbe riportare il prezzo verso 58.000, mentre un recupero della struttura potrebbe riaprire lo scenario verso 70.000 dollari.
Bitcoin ha già raggiunto il bottom?
Non possiamo saperlo con certezza. Alcuni indicatori sono compatibili con un minimo già raggiunto, mentre altri modelli lasciano ancora spazio a un’ultima fase ribassista.
Cosa succede se Bitcoin perde i 62.000 dollari?
La struttura di breve periodo diventerebbe più fragile e aumenterebbe il rischio di un test dei supporti inferiori. I 58.000 dollari rappresentano uno dei livelli discussi, non una previsione garantita.
Bitcoin può tornare a 70.000 dollari?
È uno degli scenari possibili se il mercato difende i supporti e rompe verso l’alto la compressione attuale. Servono però conferme dal prezzo.
Ha senso aspettare il minimo perfetto?
Individuare il minimo esatto è estremamente difficile. Per questo alcuni investitori preferiscono distribuire gli ingressi nel tempo mantenendo liquidità disponibile, pur accettando che anche questo approccio comporti rischi.
Perché bisogna fare attenzione alla leva?
La leva amplifica sia i guadagni sia le perdite. Un movimento rapido contro la posizione può provocare la liquidazione prima che un eventuale scenario di medio periodo abbia il tempo di svilupparsi.
Dove posso vedere la live completa?
La live completa con Luciano Novello e Alessandro Stocco è disponibile direttamente in questo articolo oppure su YouTube attraverso il pulsante presente nella sezione dedicata.
Conclusione: siamo vicini a una scelta
Bitcoin continua a orbitare nell’area dei 63.000 dollari e la compressione tecnica sta diventando sempre più evidente.
Potrebbe partire un recupero verso 70K. Potremmo vedere prima un nuovo test di 58K. Oppure potremmo scoprire, tra qualche mese, che il vero bottom era già alle nostre spalle.
Nessuno lo sa con certezza.
Ed è esattamente per questo che considero questa una fase in cui la gestione del rischio conta più della capacità di fare una previsione spettacolare.
Non serve sapere oggi quale sarà il minimo perfetto.
Serve sapere cosa farai se Bitcoin sale e cosa farai se Bitcoin scende.
Se vuoi vedere esattamente come siamo arrivati a questi scenari, i grafici e il confronto completo con Alessandro Stocco sono disponibili nella registrazione della live inserita qui sopra.
Questo articolo ha finalità informative ed educative e riassume analisi, opinioni e scenari discussi durante una live. Non costituisce consulenza finanziaria, legale o fiscale né una raccomandazione di acquisto o vendita di Bitcoin o altri crypto-asset. Livelli tecnici, target di prezzo, modelli ciclici e ipotesi di bottom rappresentano scenari interpretativi e possono essere invalidati dal mercato. Bitcoin è altamente volatile e può comportare perdite rilevanti. L’utilizzo della leva aumenta ulteriormente il rischio, inclusa la possibilità di liquidazione totale della posizione.