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Analisi Alessandro Stocco × Intelligence Assessment Luciano Novello

Bitcoin bottom 2026: 60–63K è stato davvero il minimo? Ora arriva il test decisivo

Dopo una settimana da circa +23%, Bitcoin ha affrontato il primo vero test del nuovo rally: leva long ripulita, chiusura weekly sopra la vecchia resistenza e quasi 2 miliardi di dollari entrati negli ETF. La struttura migliora, ma davanti restano 80–85K e una giornata macro-AI che può cambiare nuovamente il quadro.

Bitcoin bottom 2026 analisi Alessandro Stocco e Intelligence Assessment Luciano Novello
Bitcoin resta intorno ai 77K dopo una delle settimane più forti dell’intero ciclo. Ora 80–85K e gli eventi del 26 agosto diventano il prossimo stress test.

Soltanto una settimana fa stavamo discutendo se Bitcoin dovesse ancora produrre un ultimo flush prima del bottom.

Oggi la domanda è cambiata.

Dopo un rally violentissimo, il test di area 80K, la successiva pulizia della leva durante il weekend e una chiusura settimanale molto forte, dobbiamo iniziare a chiederci seriamente:

E se il bottom di Bitcoin fosse già stato costruito nell’area 60–63 mila dollari?

L’analisi pubblicata questa mattina da Alessandro Stocco contiene diversi segnali tecnici che vanno proprio in questa direzione.

MACD settimanale, struttura delle medie, trendline recuperata, Bull Market Support Band e comportamento delle precedenti fasi di bottom stanno convergendo verso una lettura molto più costruttiva.

Quando però incrocio questi segnali con ETF, deleveraging, open interest, Treasury e calendario macro della settimana, emerge una fotografia ancora più interessante.

Cosa è cambiato rispetto a venerdì

  • Bitcoin ha chiuso la settimana intorno a 77,4K: circa +23% e sopra la precedente grande area di resistenza.
  • Il rally ha raggiunto circa 79,5K: la fascia 79,5–80K ha confermato la presenza di offerta reale.
  • Il weekend ha ripulito la leva long: circa 1,71 miliardi di dollari di liquidazioni complessive e open interest in diminuzione.
  • Bitcoin ha assorbito il deleveraging: il minimo domenicale è rimasto nell’area 75,6K.
  • Gli ETF spot USA hanno registrato cinque sedute positive consecutive: circa +1,918 miliardi di dollari.
  • 75–76K è diventata la prima grande zona di supporto del breakout.
  • 69–71K assume ora un significato nuovo: potrebbe rappresentare un retest fisiologico invece di un’immediata invalidazione bearish.
  • 80–85K resta la barriera decisiva: sopra quella fascia la tesi del nuovo bull regime diventerebbe molto più forte.
CHIUSURA WEEKLY ≈ $77.4K Bitcoin chiude sopra la grande resistenza precedente.
PERFORMANCE WEEKLY ≈ +23% Una delle settimane più forti della storia recente.
ETF 5 SEDUTE +$1,918 mld Cinque sessioni consecutive di inflow.
DELEVERAGING ≈ $1,71 mld Liquidazioni complessive nel movimento del weekend.
BOTTOM CANDIDATE $60–63K Area che acquista crescente credibilità.
CONFERMA FORTE $82–85K Fascia capace di rafforzare il nuovo bull regime.

La chiusura settimanale è molto più importante del massimo a 79.500

Venerdì il mercato aveva appena testato 79.500–80.000 dollari e aveva mostrato una forte rejection.

Il weekend ci ha dato un’informazione nuova.

Bitcoin non ha restituito il breakout.

La chiusura settimanale si è verificata intorno ai 77.387 dollari, con un guadagno nell’ordine del 22,7–23%.

Il dato che considero più importante è la posizione della chiusura: sopra la vecchia fascia 75–76K.

Una resistenza superata intraday è interessante. Una settimana chiusa sopra quella resistenza cambia molto di più la struttura.

Nel framework tecnico di Alessandro il mercato ha inoltre chiuso sopra una trendline che aveva contenuto buona parte della precedente debolezza.

Da qui nasce l’ipotesi di una possibile fase di lateralizzazione o bull flag prima del successivo tentativo verso 80K e, soprattutto, verso la fascia 82–85K.

Il weekend ha fatto un lavoro che può rendere il rally più sano

Dopo gli short, questa volta sono stati colpiti i long

Il rally del 19–21 agosto aveva rapidamente attirato nuovi compratori e nuova leva.

Durante il weekend il mercato ha prodotto un forte deleveraging: circa 1,71 miliardi di dollari di posizioni sono state liquidate complessivamente, con una componente long dominante.

L’open interest aggregato è diminuito di circa 3,34 miliardi di dollari, pari a poco più del 5%.

Questo può sembrare un elemento bearish.

Nel contesto attuale assume invece anche una lettura costruttiva.

Dopo un movimento verticale, il rischio maggiore sarebbe stato vedere Bitcoin fermarsi vicino agli 80K mentre open interest e leva continuavano a espandersi.

Avremmo costruito una struttura sempre più fragile.

È successo il contrario.

Il mercato ha ripulito una quantità importante di leva senza riportare Bitcoin dentro la vecchia struttura ribassista.

Il minimo del weekend è rimasto nell’area 75,6K.

Questo migliora, almeno per ora, la qualità del rally.

Anche il comportamento dei volumi è relativamente costruttivo

I dati utilizzati nel report mostrano una sequenza interessante.

Seduta Volume BTC indicativo
21 agosto · breakout ≈ 74,5 miliardi $
22 agosto ≈ 42,1 miliardi $
23 agosto ≈ 31,2 miliardi $

Il breakout è avvenuto con fortissima partecipazione.

Il pullback successivo si è invece sviluppato con attività progressivamente inferiore.

Volume elevato sull’impulso + volume più basso sul ritracciamento è generalmente una struttura più sana rispetto a prezzo in discesa accompagnato da vendite crescenti.

Va comunque considerato che sabato e domenica presentano normalmente una liquidità inferiore rispetto alle giornate feriali.

Il volume del weekend rappresenta quindi una conferma secondaria, non una prova autonoma del bottom.

MACD, trendline e medie: i segnali tecnici stanno convergendo

Alessandro mostra diversi elementi tecnici che iniziano a puntare nella stessa direzione.

Sul timeframe settimanale il MACD sta producendo un incrocio positivo.

Anche sul timeframe a due settimane compare una configurazione costruttiva.

Bitcoin ha inoltre recuperato importanti medie mobili di lungo periodo sul grafico daily.

Qui preferisco essere preciso perché spesso si crea confusione tra timeframe differenti.

Il segnale osservato riguarda le MA/EMA 200 sul daily. È distinto dalla Bull Market Support Band settimanale.

La Bull Market Support Band, costruita attraverso 20W SMA e 21W EMA, si trova invece intorno ai 69,5K.

Bitcoin, intorno ai 77K, si trova quindi nettamente sopra questa fascia.

E questo diventerà molto importante tra poco quando parleremo dei possibili retest.

Il Fibonacci crea una convergenza molto interessante tra 69K e 71K

Nel grafico di Alessandro l’impulso principale viene misurato approssimativamente tra:

62.771 $ → 79.463 $.

Livelli Fibonacci dell’impulso

Retracement Area BTC
0,236 ≈ 75.594 $
0,382 ≈ 73.087 $
0,500 ≈ 71.117 $
0,618 ≈ 69.147 $
0,786 ≈ 66.343 $

Qui nasce una delle convergenze tecniche più interessanti del momento.

Il 50% dell’intero impulso si trova vicino a 71,1K.

Il Fibonacci 0,618 passa invece intorno a 69,1K.

Nella stessa fascia troviamo la Bull Market Support Band intorno a 69,5K.

69–71K non è più soltanto “il prezzo che non vogliamo rivedere”. Potrebbe diventare la grande area di retest strutturale dell’intero breakout.

Questo modifica profondamente la gerarchia rispetto alla settimana scorsa.

Un ritorno verso 71K, seguito da domanda e recupero, sarebbe compatibile con una normale correzione di un nuovo trend.

La nuova mappa dei livelli di Bitcoin

CONFERMA STRUTTURALE 82–85K
SUPPLY ATTUALE 79.5–80.6K
PRIMO SUPPORTO 75–76K
SUPPORTO INTERMEDIO ≈ 73K
FIB 50% ≈ 71.1K
SUPPORT BAND 69–70K
BOTTOM CANDIDATE 60–63K
RISCHIO BEAR < 60K

2018, 2022 e 2026: la somiglianza è interessante, la certezza non esiste

Alessandro confronta la struttura attuale con alcune precedenti fasi di uscita dal bear market.

Lo schema visivo è simile:

bear trend → costruzione del minimo → recupero aggressivo delle medie daily → nuova struttura rialzista.

Lo abbiamo visto in alcune fasi del 2018 e del 2022.

La somiglianza merita attenzione.

Ma considero questi confronti una conferma di secondo livello.

Un fractal storico può suggerire una struttura. Non può obbligare il mercato del 2026 a replicare il passato.

Il mercato attuale contiene variabili che nei cicli precedenti semplicemente non esistevano nella stessa forma: ETF spot, Treasury company, domanda istituzionale, nuova regolamentazione statunitense e interdipendenza crescente con il ciclo AI e tecnologico.

MVRV, Wyckoff, MACD e Bull Market Support Band: utili, ma con il giusto peso

Nel materiale analizzato compaiono diversi indicatori aggiuntivi:

  • MVRV percentile vicino alla parte bassa del ciclo;
  • interpretazione Wyckoff compatibile con una fase SOS, Sign of Strength;
  • fractal 2022–2023;
  • incroci MACD su timeframe elevati;
  • recupero della Bull Market Support Band.

È interessante che strumenti differenti stiano producendo una lettura simile.

Per il mio Market Assessment assegno però un peso maggiore a:

prezzo, volumi, open interest, liquidazioni, ETF e acquisti spot.

I modelli ciclici diventano quindi conferme di contesto.

Wintermute è short? Il dato esiste, l’interpretazione richiede cautela

Qui voglio separare il fatto dalla narrativa

Un wallet attribuito a Wintermute presenta esposizioni short su Hyperliquid nell’ordine di circa 190,77 milioni di dollari complessivi.

Tra le esposizioni principali compaiono ETH, BTC, SOL, HYPE e XRP.

Durante la settimana sono stati osservati anche trasferimenti di Bitcoin verso Binance.

Questi dati sono interessanti.

La conclusione “Wintermute sta scommettendo contro Bitcoin” richiede però un salto logico che eviterei.

Wintermute è un market maker.

Una posizione short può rappresentare:

  • hedge dell’inventory spot;
  • arbitraggio del funding;
  • delta hedge;
  • copertura di opzioni;
  • una gamba di una strategia cross-exchange.
Una posizione short osservabile non equivale automaticamente a una view ribassista netta.

Lo stesso vale per i trasferimenti verso un exchange: depositare Bitcoin su Binance non dimostra che quei Bitcoin siano stati venduti.

Eviterei quindi anche la narrativa secondo cui Wintermute avrebbe “causato” il flash crash del weekend.

ETF: quasi 2 miliardi in cinque sedute sono ancora il dato più forte

Cinque giornate consecutive positive

Data Flusso netto ETF spot BTC
17 agosto +297,5 milioni $
18 agosto +189,3 milioni $
19 agosto +517,2 milioni $
20 agosto +606,3 milioni $
21 agosto +307,5 milioni $

Totale: circa +1,918 miliardi di dollari.

Questo dato assume ancora più valore dopo il deleveraging del weekend.

Il mercato ha ricevuto quasi due miliardi di domanda ETF, ha prodotto un rally enorme, ha ripulito la leva e si trova ancora vicino ai 77K.

Il dato che voglio osservare adesso è il comportamento degli ETF dopo il +23% settimanale: gli istituzionali continueranno ad acquistare anche a prezzi molto più alti?

Al momento della redazione la sessione americana di lunedì 24 agosto non è ancora iniziata.

Qualsiasi dato ETF riferito a oggi sarebbe quindi prematuro.

Ethereum e Solana confermano che il risk-on si sta allargando

Alessandro dedica la parte finale dell’analisi anche al resto del mercato.

Ethereum ha recuperato con forza dalla zona 1.500–1.600 dollari verso l’area 2.450–2.500.

Solana ha rotto importanti resistenze ed è arrivata oltre i 100 dollari prima di ritracciare.

Questa partecipazione più ampia aumenta la qualità del rally.

Il mercato non è più composto esclusivamente da Bitcoin che sale mentre il resto rimane fermo.

La breadth aumenta quando il capitale torna progressivamente a muoversi anche verso asset con maggiore beta e rischio.

C’è però anche un lato opposto.

Il sentiment sta tornando rapidamente euforico.

Dopo mesi di paura, passare troppo rapidamente verso greed può creare le condizioni per ritracciamenti violenti.

Zcash mostra perfettamente il nuovo equilibrio tra opportunità e rischio

ZEC è uno degli esempi più estremi mostrati da Alessandro.

Il token è passato dall’area approssimativa 200–250 dollari fino oltre 800 dollari, con un massimo vicino a 886.

È un segnale evidente di ritorno della propensione al rischio.

È contemporaneamente un asset che ha già prodotto un movimento quasi parabolico.

La forza delle altcoin migliora la breadth del mercato. Più alcune di loro diventano verticali, più aumenta però anche il rischio di correzioni aggressive.

Questo sarà particolarmente importante se Bitcoin dovesse entrare in una fase di consolidamento.

Il vero test della settimana arriva mercoledì 26 agosto

MARKET STRESS TEST · 26 AGOSTO 2026

Macro nel pomeriggio. NVIDIA la sera.

14:30 CEST PCE + PIL USA Q2
≈ 22:20 CEST NVIDIA Q2 FY2027

Nel giro di poche ore il mercato riceverà informazioni su inflazione, crescita americana e stato del ciclo AI.

Questa concentrazione di eventi mi interessa molto più delle narrative che stanno circolando intorno a Wintermute.

Il PCE può modificare le aspettative sui tassi.

Il PIL può modificare la percezione sulla forza dell’economia americana.

NVIDIA può modificare il sentiment sull’intero comparto AI e tecnologico.

E Bitcoin oggi è molto più sensibile di un tempo alla propensione globale al rischio.

NVIDIA è il primo vero anticipo della finestra di rischio di settembre

Nelle analisi precedenti avevamo individuato settembre come una possibile convergenza di più fattori:

AI + Treasury + inflazione + Fed + opzioni + grandi scadenze tecnologiche.

I risultati NVIDIA del 26 agosto rappresentano praticamente il primo stress test di quella tesi.

La guidance precedente della società indicava ricavi trimestrali intorno ai 91 miliardi di dollari, con margini ancora estremamente elevati.

Il mercato valuterà però soprattutto la guidance futura e la sostenibilità della gigantesca domanda di infrastruttura AI.

NVIDIA forte + PCE gestibile + Treasury sotto controllo = altro carburante per il risk-on.

NVIDIA debole + PCE caldo + rendimenti in salita = combinazione potenzialmente molto più difficile per Bitcoin.

Intelligence Assessment: i tre scenari che seguo adesso

BTC / MARKET INTSUM · INTELLIGENCE ASSESSMENT · 24 AGOSTO 2026

60–63K diventa il principale candidato al bottom del ciclo

Rispetto alla settimana scorsa aumento il peso della lettura rialzista.

Il rally ha superato importanti resistenze, la chiusura weekly è avvenuta sopra il breakout, gli ETF hanno continuato ad acquistare e il mercato ha successivamente assorbito una significativa pulizia della leva.

Bull continuation

75–76K regge, gli ETF restano positivi, l’open interest viene ricostruito lentamente e Bitcoin supera prima 80K e successivamente 82–85K.

In questo scenario 60–63K diventerebbe un bottom ciclico molto più fortemente confermato.

Healthy retest

Bitcoin perde 75K e torna verso 73K, 71K oppure persino 69–70K.

Se queste aree attirano nuova domanda, la correzione sarebbe ancora compatibile con una nuova struttura rialzista.

Failed breakout

Bitcoin perde strutturalmente 69–70K mentre gli ETF tornano in outflow, i rendimenti salgono e aumentano le vendite spot.

In questo caso tornerebbe seriamente aperta l’ipotesi che il bear market non abbia ancora completato il proprio minimo.

Perché oggi considero 71K diversamente rispetto a una settimana fa

Questo è probabilmente uno dei cambiamenti più importanti del mio Market Assessment.

Una settimana fa una discesa verso 70K avrebbe avuto un significato molto più negativo.

Oggi Bitcoin arriva da un impulso superiore a 14.000 dollari.

Il retracement del 50% dell’intero movimento si trova intorno a 71,1K.

Poco più sotto abbiamo il Fibonacci 0,618 e la Bull Market Support Band.

Dopo un’impennata di questa dimensione, 69–71K può diventare una normale zona di retest e non necessariamente il segnale che il breakout è fallito.

Il comportamento del prezzo una volta raggiunta eventualmente quella fascia sarebbe molto più importante del semplice fatto di tornarci.

Bitcoin bottom 2026: perché 60–63K acquista sempre più credibilità

Oggi abbiamo una serie di informazioni concordanti che venerdì non erano ancora tutte disponibili.

Bitcoin ha recuperato circa il 23% in una settimana.

Ha chiuso sopra una grande resistenza.

Gli ETF hanno accumulato quasi 1,92 miliardi di dollari in cinque sedute.

Ha recuperato importanti medie daily.

Ha successivamente affrontato un deleveraging significativo senza perdere il breakout.

Ethereum e Solana stanno partecipando al movimento.

Diversi indicatori di momentum e ciclo iniziano a fornire segnali coerenti con una fase di uscita dal bear market.

Il peso cumulativo delle conferme oggi è nettamente superiore rispetto a quello che avevamo soltanto sette giorni fa.

Per questo considero oggi la fascia 60–63K il candidato principale al bottom del ciclo ribassista 2026.

Resta una valutazione probabilistica.

E manca ancora una grande conferma.

80–85K è la barriera che può cambiare definitivamente il giudizio

Area 79,5–80K ha già dimostrato di contenere offerta.

Bitcoin è riuscito a raggiungerla.

Adesso deve dimostrare di poterla assorbire.

Sopra, la fascia 82–85K rappresenta una conferma strutturale ancora più importante.

60–63K è il bottom candidate.
80K è la resistenza.
82–85K è la conferma.

La dashboard che seguirò questa settimana

60–63K
Principale candidato al bottom del ciclo 2026.
69–70K
Bull Market Support Band + Fib 0,618. Grande area strutturale.
71,1K
Retracement del 50% dell’intero impulso 62,8K → 79,5K.
73K
Supporto intermedio / Fibonacci 0,382.
75–76K
Primo grande supporto del breakout settimanale.
79,5–80K
Principale area di supply già confermata dal mercato.
82–85K
Conferma strutturale forte del possibile nuovo bull regime.
ETF
+1,918 miliardi in cinque sedute. Da verificare la continuità dopo il rally.
Open Interest
Ripulito dal deleveraging del weekend. Ricostruzione lenta sarebbe più sana.
26 agosto
PCE + GDP alle 14:30 CEST e NVIDIA in serata.

Intelligence Assessment finale

Il mercato che osserviamo oggi è diverso da quello di una settimana fa.

Lo short squeeze ha rappresentato la scintilla.

Gli ETF e gli acquisti spot hanno aggiunto domanda.

La chiusura settimanale ha trasformato parte del breakout intraday in struttura.

Il deleveraging del weekend ha poi ripulito una parte importante della leva senza cancellare quel breakout.

Per questo aumento la credibilità del bottom nell’area 60–63K.

La prova definitiva deve però ancora arrivare.

Oggi il mio scenario centrale è questo:

60–63K = principale bottom candidate.
75–76K = primo supporto.
69–71K = grande zona di retest strutturale.
80K = resistenza.
82–85K = conferma.

E prima che il mercato possa darci quella conferma, mercoledì arriverà un test estremamente interessante.

PCE.

PIL.

NVIDIA.

Tre elementi capaci di modificare inflazione, rendimenti, Nasdaq e propensione globale al rischio nel giro di poche ore.

Se Bitcoin attraverserà anche questo stress test senza perdere la nuova struttura e gli ETF continueranno a mostrare domanda, l’ipotesi che il bear market sia già terminato farà un altro importante passo avanti.

Guarda l’analisi completa di Alessandro Stocco

Nel video Alessandro analizza la chiusura weekly, il MACD, le medie mobili, la trendline recuperata, la Bull Market Support Band, il possibile bottom e la situazione di Ethereum, Solana e Zcash.

In questo articolo ho integrato la sua lettura tecnica con ETF, liquidazioni, open interest, Wintermute e gli eventi macro-AI che considero più importanti per i prossimi giorni.

Come si è evoluta la nostra lettura

FAQ: Bitcoin bottom 2026

Bitcoin bottom 2026: 60–63K può essere stato il minimo?

L’ipotesi è diventata più credibile grazie alla chiusura settimanale sopra le vecchie resistenze, alla domanda ETF, al recupero delle medie daily e alla capacità di Bitcoin di assorbire il deleveraging del weekend. La conferma definitiva richiede ancora il superamento della fascia 80–85K.

Perché il flash crash del weekend può essere positivo?

Il movimento ha eliminato una parte significativa della nuova leva long costruita durante il rally. Bitcoin ha però mantenuto la struttura del breakout, evitando per ora un ritorno nelle vecchie aree ribassiste.

71K sarebbe bearish?

Non necessariamente. Il 50% di retracement dell’impulso passa vicino a 71,1K e l’area 69–70K contiene ulteriori convergenze tecniche. Un retest accompagnato da nuova domanda sarebbe ancora compatibile con una struttura rialzista.

Qual è la resistenza principale?

La prima fascia rimane 79,5–80,6K. Una chiusura e un consolidamento sopra 82–85K offrirebbero una conferma strutturale molto più importante.

Wintermute sta shortando Bitcoin?

Sono osservabili esposizioni short associate a un wallet attribuito a Wintermute, ma un market maker può utilizzare short per hedge, arbitraggio, funding e strategie delta-neutral. Non possiamo concludere automaticamente che rappresentino una scommessa ribassista netta.

Quanto è entrato negli ETF Bitcoin?

I dati riportati nell’assessment indicano circa 1,918 miliardi di dollari di inflow netto complessivo nelle cinque sedute dal 17 al 21 agosto 2026.

Perché il 26 agosto sarà importante?

Nel pomeriggio arriveranno PCE e seconda stima del PIL USA, mentre in serata NVIDIA pubblicherà i risultati trimestrali. Inflazione, crescita e sentiment sul ciclo AI possono modificare rapidamente rendimenti, Nasdaq e propensione al rischio del mercato crypto.

Luciano Novello

Luciano Novello

Digital Finance Entrepreneur · Crypto Educator

Format: Analisi Alessandro Stocco × Intelligence Assessment Luciano Novello

Data pubblicazione: 24 agosto 2026

Assessment: transizione rialzista · bottom 60–63K sempre più credibile

Confidence level: medio-alto sul cambio strutturale · medio sulla conferma definitiva del nuovo bull market

Web: www.lucianonovello.com

Email: info@lucianonovello.com

Questo articolo ha finalità esclusivamente informative ed educative e integra l’analisi tecnica pubblicata da Alessandro Stocco il 24 agosto 2026 con un Intelligence Assessment qualitativo a cura di Luciano Novello. Non costituisce consulenza finanziaria, legale o fiscale né una raccomandazione di acquisto o vendita di Bitcoin, Ethereum, Solana, Zcash o altri crypto-asset. Livelli tecnici, Fibonacci, medie mobili, MACD, Bull Market Support Band, modelli Wyckoff, fractal storici e scenari di bottom rappresentano strumenti interpretativi e possono essere invalidati. Le esposizioni attribuite a Wintermute non dimostrano una posizione direzionale netta né una relazione causale con movimenti specifici di mercato. Flussi ETF, rendimenti, open interest e condizioni macroeconomiche possono modificarsi rapidamente. I crypto-asset sono altamente volatili e possono comportare perdite rilevanti.