EUROPEAN BLOCKCHAIN CONVENTION · BARCELLONA · 17 SETTEMBRE 2026

Digital Asset Intelligence · Institutional Adoption · On-chain Finance

European Blockchain Convention 2026: la blockchain entra nella sua fase infrastrutturale

Da BlackRock, Citi e LSEG a Deutsche Bank, BBVA, stablecoin, tokenizzazione e asset management: dopo nove panel seguiti a Barcellona, il segnale più forte che porto a casa è il passaggio dalla sperimentazione alla costruzione concreta dell'infrastruttura finanziaria on-chain.

European Blockchain Convention 2026 a Barcellona con focus su finanza istituzionale, stablecoin, tokenizzazione, custody e infrastruttura on-chain
Alla European Blockchain Convention 2026 il focus si sposta dalla sperimentazione alla costruzione concreta di infrastrutture finanziarie on-chain.

Ho trascorso la seconda giornata della European Blockchain Convention 2026 seguendo nove panel consecutivi, con speaker provenienti da banche globali, asset manager, infrastrutture di mercato, società di tokenizzazione, hedge fund, governi e organizzazioni internazionali.

Sono entrato con molte domande. Sono uscito con una convinzione molto più precisa su dove si trovi oggi il settore.

La parola chiave è integrazione.

L'agenda stessa della European Blockchain Convention riflette questo cambiamento: institutional capital allocation, stablecoin e pagamenti, real-world asset tokenization, on-chain asset management, market infrastructure, custody, security e systemic resilience sono ormai temi centrali.

Dopo una giornata intera ad ascoltare prospettive molto diverse, il filo conduttore che ho individuato è questo:

La blockchain sta entrando nella sua fase infrastrutturale.

Il mercato sta costruendo i collegamenti necessari affinché asset, denaro, diritti, identità, custody, liquidità e regolamentazione possano convivere nella stessa architettura finanziaria.

È un passaggio molto più importante del lancio dell'ennesimo token.

Executive Assessment: cosa porto a casa da Barcellona

Dopo nove panel, la mia lettura è che il settore stia progressivamente spostando il proprio centro di gravità dalla sperimentazione tecnologica alla costruzione dell'infrastruttura.

Le discussioni più rilevanti non riguardavano principalmente il prezzo delle crypto, ma settlement, custody, stablecoin, tokenizzazione, liquidità, diritti giuridici, portfolio construction, compliance e interoperabilità.

La convergenza tra finanza tradizionale e infrastruttura on-chain è quindi già in corso, ma rimangono importanti problemi da risolvere prima di poter parlare di adozione pienamente scalabile.

INSTITUTIONS Adozione Dagli investimenti in digital asset all'uso della DLT nell'infrastruttura.
MONEY Stablecoin Il cash leg diventa centrale per il settlement on-chain.
ASSETS Tokenizzazione Il valore è nel lifecycle, non nella semplice emissione del token.
INFRASTRUCTURE Custody & Settlement I nuovi rails devono integrarsi con sistemi finanziari già regolamentati.

Dalla sperimentazione alla produzione

Una frase è tornata più volte durante la giornata:

“The days of Proof of Concept are over.”

Le istituzioni vogliono applicazioni utilizzabili, scalabili e capaci di produrre valore economico.

Il primo panel, dedicato all'adozione istituzionale, ha impostato subito il problema.

Oggi esistono almeno due forme parallele di adozione: da una parte le istituzioni che investono nei digital asset; dall'altra le istituzioni che utilizzano blockchain e DLT per modificare l'infrastruttura finanziaria.

Sono percorsi collegati, ma seguono logiche differenti.

Una banca può utilizzare DLT per settlement, collateral management o tokenizzazione senza necessariamente costruire una posizione direzionale in Bitcoin o Ethereum.

Il vero collo di bottiglia emerso dal panel riguarda quello che è stato definito “connective tissue”: tutto ciò che deve collegare il nuovo mondo on-chain con l'infrastruttura finanziaria esistente.

Custodian, transfer agent, fondi, exchange, banche, registri, compliance, cash settlement e mercati secondari devono riuscire a comunicare tra loro.

È qui che si sta giocando la partita.

Tokenizzare un asset è soltanto l'inizio

L'intervento di Lorenzo Rigatti di BlockInvest ha dato una rappresentazione molto concreta del problema.

La provocazione era già nel titolo:

“Issuance Is the Easy Part.”

L'emissione del token rappresenta infatti soltanto una fase del ciclo di vita di uno strumento finanziario.

Prima vengono struttura giuridica, tipologia dello strumento, diritti dell'investitore, KYC, AML e identità digitale.

Dopo arrivano settlement, cedole, interessi, corporate actions, registri, trasferimenti, eventuali restrizioni, rifinanziamenti, cartolarizzazioni e circolazione sul mercato secondario.

Questo cambia completamente il modo di guardare alla tokenizzazione.

Il valore non deriva semplicemente dal trasformare un bond, un fondo o un credito in un token. Il valore emerge quando l'intero lifecycle dello strumento diventa più efficiente, programmabile e verificabile.

È anche il motivo per cui strumenti illiquidi, complessi e privati possono offrire alcuni dei casi d'uso più interessanti: proprio in questi mercati esistono ancora molti processi manuali e intermediari che possono essere ottimizzati.

Citi, LSEG e i nuovi “tubi” della finanza digitale

Nel panel dedicato alla market infrastructure erano presenti, tra gli altri, Citi e London Stock Exchange Group.

Qui ho percepito con particolare chiarezza la dimensione del cambiamento.

Citi ragiona in termini di wallet infrastructure, custody, tokenized money e connessione tra reti interne ed esterne.

LSEG sta invece lavorando contemporaneamente sull'estensione degli orari di trading e sull'infrastruttura digitale per issuance, settlement e asset servicing.

Il progetto LSE 24 è stato annunciato come nuovo venue 24/5, mentre il Digital Securities Depository di LSEG viene sviluppato per supportare l'emissione, la registrazione, il trasferimento, il servicing e il settlement di securities digitali.

LSEG ha inoltre annunciato lavori sulle strutture azionarie tokenizzate.

Il concetto che considero più importante è però un altro:

Per l'investitore finale, la blockchain utilizzata tenderà progressivamente a diventare invisibile.

Oggi utilizziamo una banca online senza conoscere gli algoritmi crittografici, i database o i protocolli che stanno lavorando dietro l'interfaccia.

La stessa cosa può accadere con la DLT.

L'utente vedrà l'asset e il servizio. L'infrastruttura sottostante farà il resto.

Il problema della tokenizzazione è anche il denaro

Uno dei temi che ho sentito ripetersi praticamente durante tutta la giornata riguarda il cash leg.

Possiamo avere securities che si muovono on-chain in pochi secondi. Serve però anche una forma di denaro capace di muoversi con la stessa logica.

Da qui la crescente importanza di:

  • stablecoin;
  • tokenized deposits;
  • central-bank money.

L'Eurosistema sta lavorando precisamente su questo punto.

Pontes punta a collegare le infrastrutture DLT di mercato ai TARGET Services, permettendo il regolamento in moneta di banca centrale delle transazioni tokenizzate.

Appia rappresenta invece la roadmap più ampia per progettare il futuro ecosistema europeo della finanza tokenizzata.

La tokenizzazione sta quindi entrando progressivamente nel cuore dell'infrastruttura monetaria.

Stablecoin: il salto arriverà quando diventeranno invisibili

Il panel con BBVA, Deutsche Bank e Qivalis è stato uno dei più interessanti per capire la direzione futura dei pagamenti.

Spostare una stablecoin è relativamente semplice.

In un'economia globale bisogna però gestire anche conversione valutaria, liquidità, rischio FX, compliance e settlement.

Per questo il passaggio successivo è l'FX automation on-chain.

Il modello che ho trovato particolarmente interessante è quello di una banca che funziona come una sorta di smart router del denaro.

Il cliente vuole trasferire 10.000 euro da A a B.

Dietro le quinte il sistema può scegliere automaticamente il percorso più efficiente tra SEPA Instant, SWIFT, stablecoin, tokenized deposit o altre infrastrutture, gestendo contemporaneamente cambio, liquidità, compliance e settlement.

Il cliente vedrà semplicemente il pagamento completato.

Questo scenario è già molto meno teorico di quanto possa sembrare.

Qivalis, il consorzio creato per sviluppare una stablecoin regolamentata denominata in euro, riunisce oggi 37 istituzioni finanziarie distribuite in 15 Paesi europei.

E proprio il giorno precedente alla mia presenza all'EBC, Deutsche Bank ha annunciato una propria soluzione di custody per digital asset rivolta a clienti corporate e istituzionali europei, con avvio previsto nel 2026 subordinatamente al completamento dell'iter regolamentare.

Questa non è più una roadmap teorica. È infrastruttura finanziaria in costruzione.

ETF: i flussi da soli non raccontano l'adozione istituzionale

Il panel con BlackRock, WisdomTree, VanEck, Valour e Lido ha aggiunto un'altra distinzione che considero fondamentale:

“Flows are not necessarily adoption.”

Un miliardo che entra in un ETF Bitcoin per arbitraggio, hedging o trading tattico ha un significato differente rispetto a un miliardo inserito stabilmente in portafogli gestiti.

La vera istituzionalizzazione arriva quando il digital asset entra nei processi di:

  • asset allocation;
  • suitability;
  • risk budgeting;
  • governance;
  • advisory;
  • rebalancing.

La domanda diventa sempre meno:

“Posso comprare Bitcoin?”

e sempre più:

Quale funzione svolge Bitcoin nel portafoglio, quale esposizione è compatibile con il mandato e attraverso quale strumento la implemento?

ETF ed ETP hanno avuto un ruolo enorme proprio perché hanno trasformato l'accesso ai crypto asset in qualcosa di compatibile con infrastrutture già conosciute dagli investitori istituzionali.

Dal digital asset alla portfolio construction

Questo tema è stato ripreso anche nel panel dedicato all'inserimento dei digital asset nei portafogli diversificati.

Qui ho trovato particolarmente utile l'approccio che sposta l'attenzione dalla previsione del prezzo alla gestione del rischio.

Per un asset allocator professionale, Bitcoin può diventare un altro risk bucket da misurare, dimensionare e sottoporre a regole di portfolio construction.

Volatilità, correlazione, liquidità, drawdown e comportamento durante differenti regimi macroeconomici diventano più importanti della semplice convinzione personale sull'asset.

Bitcoin sta entrando nel linguaggio della gestione del capitale.

Anche gli hedge fund crypto stanno diventando più “hedge fund”

Un altro panel ha affrontato la gestione alternativa e la ricerca di alpha.

Nei primi anni del mercato crypto esistevano inefficienze enormi e relativamente semplici da sfruttare.

Oggi la competizione sta spostando l'edge verso:

  • dati;
  • execution;
  • risk management;
  • prime brokerage;
  • collateral management;
  • financing;
  • specializzazione.

Alcune strategie hanno poca capacità e possono essere sfruttate soltanto da team piccoli e altamente specializzati.

Altre richiedono una vera infrastruttura istituzionale per sopravvivere ai periodi di stress.

Il crypto hedge fund sta quindi acquisendo progressivamente le caratteristiche dell'hedge fund professionale tradizionale, con in più un mercato aperto 24/7 e un ritmo di cambiamento tecnologico molto superiore.

Diritto e contabilità sono parte della tecnologia finanziaria

Il panel dedicato alle Cayman Islands e all'economia on-chain ha aggiunto un elemento spesso sottovalutato.

Un token tecnicamente funzionante deve essere anche:

  • legalmente riconoscibile;
  • contabilizzabile;
  • valutabile;
  • auditabile;
  • fiscalmente trattabile.

Quando tokenizziamo una quota di un fondo o un real-world asset, la domanda fondamentale rimane:

Quale diritto possiede realmente il titolare del token?

Ownership? Beneficial interest? Credito? Security? Digital twin?

La blockchain certifica con grande efficacia ciò che viene registrato.

La struttura giuridica deve stabilire che cosa quel registro rappresenti nel mondo reale.

Lo stesso principio vale per la valutazione.

Un fondo istituzionale ha bisogno di un NAV difendibile davanti ad auditor, amministratori e investitori. La disponibilità di molti prezzi provenienti da exchange differenti non elimina la necessità di una metodologia rigorosa di fair value.

Anche diritto, accounting e audit fanno parte dell'infrastruttura.

I casi d'uso che funzionano già

L'ultimo panel della giornata, “Everything Onchain: What's Live, What's Scaling, and What's Still Theory”, ha riportato la discussione alla realtà operativa.

FC Barcelona ha raccontato l'utilizzo della blockchain per esperienze digitali e fan engagement.

Médecins Sans Frontières ha mostrato Stake2Care, applicando la programmabilità degli asset digitali alla filantropia.

Bermuda sta sperimentando su scala ancora più ampia.

Il governo ha annunciato il piano per trasformare il Paese in quella che definisce la prima economia nazionale completamente on-chain, con il supporto di Circle e Coinbase.

Il progetto include pagamenti in stablecoin, strumenti di tokenizzazione, wallet e programmi di alfabetizzazione digitale.

Nel real estate, Reental ha invece utilizzato la tokenizzazione per frazionare progetti immobiliari internazionali.

Nel progetto Burj Khalifa l'azienda dichiara un'operazione complessiva da 7 milioni di dollari, di cui 1,25 milioni tokenizzati e finanziati sulla propria piattaforma.

Casi molto diversi, accomunati dalla stessa logica: la blockchain produce valore quando abilita programmabilità, accessibilità, trasferibilità, settlement, ownership o auditabilità.

Cosa manca ancora

La giornata ha mostrato con altrettanta chiarezza i problemi che l'industria deve ancora risolvere.

Area Problema ancora aperto
Liquidità Rimane frammentata fra chain, venue, prodotti e giurisdizioni.
Interoperabilità Banche, chain e infrastrutture finanziarie non comunicano ancora in modo universale.
Regolamentazione Certezza legale e prudenziale rimangono differenti tra giurisdizioni.
Custody Servono standard istituzionali molto elevati di sicurezza, governance e business continuity.
Mercati secondari Tokenizzare un asset non crea automaticamente domanda, price discovery e profondità.
Tokenizzare un asset non significa automaticamente creare un mercato.

Servono acquirenti, venditori, market maker, liquidità e meccanismi affidabili di price discovery.

È probabilmente una delle lezioni più concrete che porto a casa da Barcellona.

IL MIO ASSESSMENT DOPO NOVE PANEL

La convergenza tra TradFi e Onchain Finance è già iniziata

La European Blockchain Convention 2026 mi ha lasciato una sensazione molto diversa rispetto alla narrativa crypto dei cicli precedenti.

Ho ascoltato parlare di blockchain per ore, ma i temi realmente centrali erano:

banche, liquidità, settlement, collateral, diritti di proprietà, accounting, custody, portfolio management, regolamentazione e infrastruttura.

Ed è precisamente questo il segnale interessante.

La tecnologia sta entrando nella macchina finanziaria.

Banche globali costruiscono custody. Exchange e infrastrutture regolamentate lavorano al settlement digitale. Asset manager inseriscono Bitcoin nei framework tradizionali di portfolio construction. Consorzi bancari preparano stablecoin in euro. Banche centrali progettano settlement DLT in central-bank money. Governi iniziano a sperimentare servizi pubblici on-chain.

La convergenza tra TradFi e Onchain Finance è già iniziata.

Il risultato finale probabilmente avrà un aspetto molto meno “crypto” di quanto immaginiamo oggi.

L'utente comprerà un titolo, effettuerà un pagamento, riceverà una quota di un fondo, utilizzerà collateral o trasferirà un diritto.

Dietro potranno esserci smart contract, token, stablecoin e blockchain differenti.

Per l'utente sarà semplicemente un servizio finanziario che funziona.

La blockchain avrà davvero scalato quando smetteremo di parlare della blockchain e parleremo soltanto di quello che riusciamo a fare grazie ad essa.

Questo è il messaggio principale che mi porto via dalla European Blockchain Convention 2026 di Barcellona.

Nei prossimi giorni entrerò nel dettaglio dei singoli panel, perché dietro ognuno di questi temi c'è molto più da analizzare di quanto possa contenere un unico articolo.

FAQ — European Blockchain Convention 2026

Qual è stato il tema principale della European Blockchain Convention 2026?

Il filo conduttore che ho rilevato nei panel è il passaggio dalla sperimentazione alla costruzione concreta dell'infrastruttura finanziaria on-chain: tokenizzazione, stablecoin, custody, settlement, asset management e market infrastructure.

Perché le stablecoin sono così importanti per la finanza tokenizzata?

Perché una security tokenizzata ha bisogno anche di una forma di denaro capace di muoversi con velocità e programmabilità compatibili. Stablecoin, tokenized deposits e central-bank money possono costituire differenti forme del cash leg.

Qual è il problema principale della tokenizzazione?

L'emissione del token è soltanto l'inizio. Servono struttura giuridica, identità, compliance, settlement, asset servicing, corporate actions, custody, mercato secondario e liquidità.

Le banche stanno realmente adottando infrastrutture blockchain?

Il quadro osservato a Barcellona e gli annunci pubblici mostrano attività concrete su custody, stablecoin, tokenized deposits, settlement e infrastrutture per securities digitali. L'adozione rimane però graduale e soggetta a requisiti regolamentari e operativi.

Bitcoin rimane centrale nell'adozione istituzionale?

Bitcoin rimane importante, ma il tema istituzionale si sta ampliando. Oltre all'esposizione tramite ETF ed ETP, il settore discute ormai di portfolio construction, custody, collateral, tokenizzazione, stablecoin e infrastruttura di mercato.

Tokenizzare un asset crea automaticamente liquidità?

No. La tokenizzazione può migliorare trasferibilità, programmabilità e accessibilità, ma servono comunque domanda, offerta, market maker, price discovery e profondità del mercato.

Fonti e metodologia

L'articolo nasce dagli appunti e dall'osservazione diretta di nove panel seguiti da Luciano Novello durante la seconda giornata della European Blockchain Convention 2026. Le informazioni quantitative e gli annunci societari principali sono stati confrontati con fonti ufficiali.

  • European Blockchain Convention — programma e agenda EBC12, 16–17 settembre 2026.
  • LSEG — LSE 24, Digital Securities Depository e iniziative sulle strutture azionarie tokenizzate.
  • European Central Bank / Eurosystem — Pontes e Appia per il settlement della finanza tokenizzata in central-bank money.
  • Qivalis — 37 istituzioni finanziarie aderenti in 15 Paesi europei.
  • Deutsche Bank — annuncio del 16 settembre 2026 relativo alla nuova soluzione di digital asset custody per clientela corporate e istituzionale.
  • Government of Bermuda — piano per una fully on-chain national economy con il supporto di Circle e Coinbase.
  • Reental — comunicazione societaria sul progetto tokenizzato collegato al Burj Khalifa.
Luciano Novello

Luciano Novello

Digital Asset Intelligence Analyst

Market Intelligence · Scenario Analysis · Intelligence Assessment

GoMining Ambassador · Blogger & Content Creator

Questo articolo ha finalità informative ed educative e raccoglie osservazioni personali, contenuti discussi durante la European Blockchain Convention 2026 e informazioni tratte da fonti pubbliche. Non costituisce consulenza finanziaria, legale, fiscale o una raccomandazione di acquisto o vendita di Bitcoin, crypto-asset o strumenti finanziari. Progetti, prodotti e infrastrutture descritti possono essere ancora in fase di sviluppo, subordinati ad autorizzazioni regolamentari o soggetti a modifiche. I riferimenti a società e iniziative specifiche hanno finalità esclusivamente informative.