Il mining di Bitcoin sta entrando in una fase molto particolare.
Da una parte, alcune società di mining quotate in borsa stanno cercando nuove fonti di ricavo monetizzando energia, data center e infrastrutture di raffreddamento a favore dell’intelligenza artificiale.
Dall’altra, Kirill Solovev, fondatore e presidente di GoMining, sostiene una tesi diversa: l’infrastruttura specializzata nel mining Bitcoin potrebbe essere ancora gravemente sottovalutata rispetto al ruolo che può svolgere nella rete e nei futuri pagamenti decentralizzati.
Il mining non è solo produzione di nuovi bitcoin.
È anche l’infrastruttura che permette alla rete Bitcoin di funzionare.
Kirill Solovev e GoMining: cosa devi sapere subito
- La notizia è stata pubblicata il 20 giugno 2026: il tema riguarda le dichiarazioni di Kirill Solovev sul futuro del mining Bitcoin e dei pagamenti.
- Alcuni miner stanno guardando all’intelligenza artificiale: non usando ASIC Bitcoin per l’AI, ma valorizzando energia, data center, reti elettriche e raffreddamento.
- Solovev considera il mining sottovalutato: secondo la sua tesi, il mercato potrebbe non riconoscere pienamente il valore dell’infrastruttura che sostiene Bitcoin.
- Bitcoin resta resiliente: anche se l’hashrate cambia, il protocollo regola la difficulty per mantenere il funzionamento della rete.
- GoMining guarda anche ai pagamenti: Solovev collega il futuro del mining alla possibilità di facilitare pagamenti Bitcoin Layer-1.
- GoBTC viene presentato come un protocollo per pagare con bitcoin reali: con commissione esercenti dello 0,2%, approvazione istantanea retail e regolamento finale on-chain entro 12 ore.
- Non è una garanzia sul futuro: la tesi va letta come scenario possibile, non come certezza o promessa di risultato.
Perché i miner Bitcoin stanno guardando all’intelligenza artificiale
Dopo l’halving del 2024, una parte del settore mining ha dovuto fare i conti con margini più compressi.
In questo contesto, la domanda crescente di data center per l’intelligenza artificiale ha aperto una nuova possibilità: utilizzare infrastrutture già pronte per servire carichi di lavoro ad alte prestazioni.
Il punto importante da capire è che i miner non usano gli ASIC progettati per Bitcoin per far funzionare l’intelligenza artificiale.
Stanno invece valorizzando asset industriali molto difficili da costruire rapidamente:
- accesso a energia su larga scala;
- reti elettriche già operative;
- data center e ambienti tecnici;
- sistemi di raffreddamento;
- capacità di gestione di infrastrutture ad alta intensità energetica.
Nel nuovo scenario, l’energia e l’infrastruttura possono valere quasi quanto la potenza di calcolo.
La rete Bitcoin resta resiliente, ma il tema è strategico
Una delle caratteristiche più importanti di Bitcoin è la capacità del protocollo di adattarsi.
Se una parte dell’hashrate esce dalla rete, Bitcoin non smette di funzionare. Il protocollo prevede un meccanismo di aggiustamento della difficulty che tende a riportare il tempo medio dei blocchi verso i dieci minuti.
Questo non significa che la distribuzione del mining sia irrilevante.
Significa che Bitcoin è progettato per continuare a funzionare anche quando cambiano le condizioni del mercato, i margini dei miner e la distribuzione della potenza di calcolo.
Il punto sollevato da Solovev è più strategico: se sempre più infrastrutture energetiche e di raffreddamento vengono dirottate verso l’AI, quale sarà il valore reale di chi continua a costruire infrastruttura dedicata a Bitcoin?
La resilienza della rete non elimina il valore strategico dell’infrastruttura che la sostiene.
Perché Solovev considera il mining Bitcoin sottovalutato
Secondo Kirill Solovev, il mining potrebbe essere valutato dal mercato con uno sconto eccessivo rispetto al ruolo che può assumere.
La sua tesi è semplice: se Bitcoin si sviluppa anche come mezzo di pagamento, allora facilitare quei pagamenti può diventare una vera attività economica, non solo una conseguenza tecnica del mining.
Senza miner, le transazioni non vengono ordinate nei blocchi. Senza blocchi, Bitcoin non può funzionare come rete monetaria decentralizzata.
Per questo motivo, Solovev invita a guardare oltre la sola ricompensa per blocco.
Se Bitcoin diventa più usato nei pagamenti, il ruolo dei miner può andare oltre il semplice sussidio per blocco.
Dal sussidio per blocco al flusso dei pagamenti
Il mining Bitcoin è storicamente associato alla produzione di nuovi bitcoin attraverso il sussidio di blocco.
Ma con ogni halving, il sussidio si riduce. Dopo l’halving del 2024, la ricompensa per blocco è passata da 6,25 BTC a 3,125 BTC.
Nel lungo periodo, Bitcoin tende verso un modello in cui le commissioni di transazione avranno un peso crescente nell’economia dei miner.
Questo è un passaggio fondamentale: se la rete Bitcoin verrà usata di più per trasferire valore, lo spazio nei blocchi potrebbe diventare una risorsa sempre più importante.
In questo scenario, i miner non sarebbero più osservati soltanto come operatori che “estraggono” nuovi bitcoin, ma come soggetti che contribuiscono a garantire, ordinare e finalizzare il flusso delle transazioni.
Il futuro del mining potrebbe dipendere sempre meno solo dal block reward e sempre di più dal valore economico dello spazio nei blocchi.
GoBTC: il protocollo di GoMining per i pagamenti Bitcoin
Nel materiale fornito viene citato anche GoBTC, un protocollo sviluppato da GoMining per consentire agli utenti di pagare con bitcoin reali.
Secondo quanto riportato, GoBTC si differenzia dalla Lightning Network perché non incapsula bitcoin in strutture esterne e non instrada i pagamenti attraverso nodi di terze parti.
Le caratteristiche dichiarate sono:
- commissione per gli esercenti dello 0,2%;
- approvazione istantanea delle transazioni retail;
- regolamento finale on-chain entro 12 ore;
- schema multifirma 2-di-3 tra utente, GoMining e custode di recupero regolamentato.
GoBTC viene presentato come un tentativo di rendere più pratici i pagamenti Bitcoin Layer-1 nel contesto retail.
Il compromesso tra velocità, praticità e autocustodia
Questo è uno dei punti più delicati dell’intera notizia.
Solovev definisce la soluzione come non custodial, ma chiarisce anche che non equivale alla pura autocustodia con chiave singola.
Secondo la descrizione riportata, il sistema usa una struttura multifirma 2-di-3. Questo significa che due firme su tre possono autorizzare un trasferimento.
La logica è creare un compromesso tra:
- velocità del pagamento;
- praticità per l’utente retail;
- regolamento finale on-chain;
- possibilità di recupero;
- protezione dal controllo unilaterale dei fondi da parte di un singolo soggetto.
È un compromesso tecnico. E come ogni compromesso tecnico deve essere capito bene, senza semplificarlo e senza trasformarlo in uno slogan.
Più praticità non significa automaticamente assenza di rischi.
E non equivale alla pura autocustodia Bitcoin.
Il collegamento con geopolitica e data center aziendali
Un altro tema importante riguarda la distribuzione geografica del mining.
Secondo il materiale fornito, dopo il divieto cinese del 2021 l’attività di mining si è concentrata maggiormente in aree come Stati Uniti ed Emirati Arabi Uniti.
Questo spostamento non riguarda solo la geografia. Riguarda anche il controllo delle infrastrutture energetiche, dei data center e dello spazio computazionale.
Solovev ipotizza che, se Bitcoin maturerà come moneta e come rete di pagamento, le grandi aziende potrebbero arrivare a costruire propri data center anche per garantire il proprio flusso di pagamenti.
Anche in questo caso, è importante restare prudenti: si tratta di uno scenario possibile, non di un esito predeterminato.
Se lo spazio nei blocchi diventa strategico, anche l’infrastruttura che lo rende possibile può diventare strategica.
Cosa significa per chi segue GoMining
Per chi segue GoMining, questa notizia è interessante perché mostra una direzione più ampia rispetto al solo mining digitale.
GoMining non viene presentata soltanto come piattaforma collegata alla potenza di calcolo, ma come ecosistema che guarda anche a:
- infrastruttura Bitcoin;
- pagamenti Layer-1;
- adozione retail;
- gestione dei flussi di pagamento;
- evoluzione dell’economia dei miner oltre il sussidio di blocco.
Questo non significa che il successo sia garantito.
Significa però che GoMining sembra voler collegare il mining digitale a un tema più grande: l’uso concreto di Bitcoin come infrastruttura monetaria.
La domanda non è solo quanto produce il mining oggi.
La domanda è quale ruolo può avere l’infrastruttura mining domani.
La mia lettura prudente
Secondo la mia esperienza, uno degli errori più comuni nel mondo crypto è guardare solo al prezzo di un asset.
Bitcoin non è soltanto un grafico. È una rete monetaria, energetica, informatica e sociale.
Il mining è una delle parti più concrete di questa rete: richiede energia, hardware, gestione tecnica, data center, manutenzione e capacità operativa.
Per questo motivo, la tesi di Solovev merita attenzione. Non perché garantisca un risultato, ma perché pone una domanda corretta:
se Bitcoin diventerà sempre più rilevante come infrastruttura monetaria globale, quanto varrà l’infrastruttura che permette alla rete di funzionare?
Per me questa non è una promessa di guadagno.
È una chiave di lettura strategica sul futuro del mining Bitcoin.
Errori da evitare
- Pensare che AI e mining siano la stessa cosa: gli ASIC Bitcoin non vengono usati per far funzionare l’intelligenza artificiale.
- Credere che il mining sia solo block reward: nel lungo periodo le commissioni di transazione possono assumere un ruolo più importante.
- Confondere tesi e garanzie: la visione di Solovev è uno scenario strategico, non una certezza.
- Ignorare il tema custodia: GoBTC viene descritto come compromesso tecnico, non come pura autocustodia a chiave singola.
- Sottovalutare energia e data center: l’infrastruttura fisica può diventare un asset sempre più rilevante.
- Leggere la notizia con hype: il tema va valutato con prudenza, dati e consapevolezza dei rischi.
Risorse utili
Per approfondire GoMining, Bitcoin mining, GoBTC e il tema dell’halving, puoi partire da queste risorse:
- Guida GoMining per principianti
- Cos’è l’halving Bitcoin e perché incide sul mining
- Codice sconto GoMining per nuovi utenti
- Prenota una call di 30 minuti per supporto wallet GoBTC o informazioni su GoMining
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Prenota una call di 30 minutiFAQ SEO: Kirill Solovev, GoMining, GoBTC e mining Bitcoin
Chi è Kirill Solovev di GoMining?
Kirill Solovev è indicato nel materiale fornito come fondatore e presidente di GoMining. Le sue dichiarazioni riguardano il ruolo del mining Bitcoin, l’infrastruttura energetica e lo sviluppo di nuovi canali di pagamento collegati a Bitcoin.
Perché Solovev dice che il mining Bitcoin è sottovalutato?
Secondo la sua tesi, il mercato potrebbe non riconoscere pienamente il valore delle infrastrutture che sostengono Bitcoin, soprattutto se la rete dovesse crescere come mezzo di pagamento decentralizzato.
Perché alcuni miner stanno passando verso l’intelligenza artificiale?
Alcuni operatori stanno monetizzando energia, data center e raffreddamento per servire la domanda di infrastrutture AI. Non usano gli ASIC Bitcoin per l’intelligenza artificiale, ma valorizzano asset industriali già disponibili.
Che cos’è GoBTC?
GoBTC viene descritto come un protocollo sviluppato da GoMining per consentire pagamenti con bitcoin reali, con approvazione istantanea per il retail e regolamento finale on-chain entro 12 ore.
GoBTC è uguale alla pura autocustodia?
No. Secondo quanto riportato, Solovev chiarisce che GoBTC non equivale alla pura autocustodia con chiave singola. Viene presentato come un compromesso ingegneristico basato su uno schema multifirma 2-di-3.
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Sì. Se hai bisogno di supporto per aprire un wallet GoBTC o vuoi ricevere più informazioni sull’opportunità GoMining, puoi prenotare una call di 30 minuti da questa pagina: https://calendly.com/lncoachmrc/30min .
Conclusione: il mining non è solo potenza, è infrastruttura
Le dichiarazioni di Kirill Solovev arrivano in un momento in cui il mining Bitcoin sta cambiando rapidamente.
Da una parte c’è la pressione sui margini dopo l’halving. Dall’altra c’è la forte domanda di infrastrutture per l’intelligenza artificiale. In mezzo c’è Bitcoin, che continua a funzionare secondo le proprie regole.
La visione di GoMining sembra puntare su un concetto preciso: il mining non è soltanto produzione di nuovi bitcoin, ma può diventare una parte essenziale dell’infrastruttura dei pagamenti Bitcoin.
È una tesi interessante. Ma resta una tesi, non una certezza.
Nel mining Bitcoin, il valore non sta solo nella potenza.
Sta anche nell’infrastruttura che rende possibile la rete.
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Questo articolo ha finalità informative ed educative. Non costituisce consulenza finanziaria, legale o fiscale. Le ricompense e i risultati collegati al mining dipendono da variabili come prezzo Bitcoin, difficulty, hashrate globale, fee, efficienza energetica, costi operativi, condizioni della piattaforma, adozione della rete e dinamiche di mercato. Le dichiarazioni riportate su Kirill Solovev e GoBTC devono essere lette come tesi e scenario possibile, non come garanzia di risultato futuro.